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Un graditissimo ritorno. Federico Scavo aka Miniking torna alla Discoteca Bussola Versilia di Marina di Pietrasanta.
INIZIO: 21.30 cene / 23.00 discoteca
OSPITE VIP: Tommaso Grande Fratello 9
SOTTO: dj guest FEDERICO SCAVO + dj ALEX DEL LAGO + voice REBEKKA + dj resident ANDREA PACI SOPRA: Time Machine – Kekko dj show
IN LISTA: OMAGGIO donna, RIDOTTO uomo con CONSUMAZIONE
TAVOLI: su prenotazione
CENE: su prenotazione
LISTE: Per entrare in LISTA invia un sms al 347.477.477.2 con scritto “SABATO + il tuo NOME (e/o cognome) + QUANTI sarete (all’incirca)” riceverai una conferma e ti sarà indicato l’orario per arrivare al locale.
PRENOTAZIONI: Per tavoli o cene chiama il 347.477.477.2 (Luca B.)
FEDERICO SCAVO AKA MINIKING intervistato per le guide.superva
I fatti, la sostanza, la testardaggine e i risultati: questo è ciò che sino a oggi ha contraddistinto Federico Scavo (Fucecchio, 23 febbraio ‘74), disc jockey dal 1991 e produttore discografico dal 1994. Scavo ha suonato nei locali più particolari del pianeta: ha fatto riecheggiare i suoi suoni a due passi dal deserto, al Pacha di Sharm El Sheikh, in pieno Egitto, spostando la attenzioni verso il noto marchio spagnolo che si sta affermando anche in nuovi territori. Poi, Scavo è volato in Svizzera, a Zurigo, all’Oxa per la precisione, a riscaldare i cuori di gente elvetica spesso abbandonata alla trance ella house prima maniera. Da oltre le Alpi, il ritorno in patria e la partecipazione a una delle onenight più popolari al mondo, il Supalova di Joe T. Vannelli: il suo set a Milano è impeccabile, come sempre. Il viaggio è continuo, dentro e fuori i confini italici; dal Lipa di Lubiana, in Slovenia, al Tenax e allo Yab di Firenze, tanto per restare nella sua Toscana; e ancora, in Versilia, al Seven Apples, al Faruk e alla La Capannina Di Franceschi, o al Tartana di Grosseto, senza citare una miriade di club che lo hanno visto protagonista.
Il suo stile musicale? “Una house un po’ funky ma anche influenzata dalla electro più attuale e innovativa; i richiami anni Settanta ci sono e si miscelano a sprazzi di musica tribale: una contaminazione sonora condita da effetti”: una particolarità, come tiene lui stesso a precisare.
Ma esiste una carriera parallela, nella vita di Scavo: quella di produttore discografico. Già in Canada venne premiato con quattro dischi di platino per aver venduto oltre 400mila copie del brano “This Is The Night” dei New System. E nel ’98, il giro prende inizio con etichette come Subway, Energy e Dwa. E’ però nel ‘99 che avvia un marchio che nel tempo si affermerà sempre più, soprattutto come sigillo di garanzia: quello della Hot Coffee Productions. Nel 2001 si registra il suo incontro con il citato Vannelli, ma non è l’unico: la rete si allarga includendo Warren Clarke della britannica Defected e gli spagnoli Chus e Ceballos.
Il 2002 non è l’anno della svolta bensì della consacrazione: Scavo realizza il progetto discografico Hot Coffee presents Pink Coffee e la cover della celebre hit “Another Brick In The Wall” dei Pink Floyd. Il pezzo, prima dell’uscita nei negozi, è Disco d’Oro in Italia grazie alle 25mila copie vendute. “Eccezionalmente, Roger Waters, leader dei Pink Floyd, ascoltando il mio remix, ci autorizzò a pubblicarlo ufficialmente”, rivela Scavo. Il valore aggiunto al progetto è il video girato interamente a Berlino e trasmesso in tutto il mondo da Mtv e da altri canali televisivi musicali. Una vera ciliegina sulla torta, a livello promozionale. L’anno che segue la Hot Coffee Productions rincara la dose: dà vita a brani come “Disco Night” di Plateau Royal e ”Turn Around And Dance” cantato da Sabrinaah Pope. Poi, la grande voce lascia lo spazio alle percussioni di un maestro del genere come Silvano Del Gado, che con Scavo produce “Coffee Beats Vol. 1”, “Coffee Beats Vol. 2” e il tribalissimo “Coffee Beats Vol. 3”, tutte tracce ai vertici delle classifiche mondiali e che nel Regno Unito fruttano licenze. Defected e Subliminal si interessano del nostro dj toscano: Erick Morillo, Harry “Choo Choo” Romero, Roger Sanchez e svariati illustri colleghi iniziano a tenerlo d’occhio. Nello stesso periodo, altri remix autografati da Hot Coffee vanno ad arricchire il vibe di pezzi: come “I Believe” di Jocelyn Brown, il primo importante album di Del Gado e “Can We Live” di Jestofunk featuring Ce Ce Rogers. Ricostruzioni Dop: a denominazione di origine protetta. E Scavo è dietro a ognuna di essa.
A fine estate dello stesso 2004, tra numerosi dj set, si registra lo scioglimento della Hot Coffee Productions: Scavo bada alla pubblicazione del suo primo remix da solista: quello di “I’m Coming Up” per Made And Sax feat. Michelle Weeks. La firma stavolta è di Federico Scavo per la neonata S Productions. La voce splendida della cantante americana, mito della musica house, è potenziata dal dj toscano. La versione Federico Scavo Genuine Mix viene suonata da Sandy Rivera al Winter Music Conference 2005 di Miami davanti a Pete Tong, in diretta mondiale su Bbc Radio 1. Nel giugno del 2005, Roger Sanchez la inserisce nella sua top ten. Si arriva a Spellband vs Federico Scavo e a “Through The Fire”, a Scavo c.o. Terzi “Made in” e “El Caravanero” per Stargarda Records. Nella stessa estate, al Tartana, condivide la consolle con David Morales e Martin Solveig, e al Frau suona con i Silicone Soul. Nel contempo, Radio 105 Network lo ospita in più riprese nel programma In Da Klubb: 60 minuti di pura house music made in S Productions trasmessa in tutta Italia e on-line in tutto il mondo. Nel mese di settembre, Scavo lancia in modo solenne due label: la Coffee Killer Records e la Shibusa Records, la prima votata a mood più crossover e classici e la seconda più elettronica e indirizzata ai club. Da ottobre 2005 tutela i propri diritto con le sue nuove edizioni musicali: le Scavo World Music Publishing. Per tenersi in forma, invece, suona ancora in Svizzera, Sardegna e Toscana: lì il nostro dj suona, allieta e sperimenta i suoni che lasceranno una traccia indelebile nella discografia.
Federico Scavo intervistato con Patrick Ray da Enjoy Tv – Nikki Beach – Miami
Federico ti aspettiamo in Bussola!
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Dal reality più imitato della tv italiana al locale N.1 in Versilia. Tommaso GF9 ospite sabato alla discoteca Bussola di Marina di Pietrasanta (LU).
INIZIO: 21.30 cene / 23.00 discoteca
OSPITE VIP: Tommaso Grande Fratello 9
SOTTO: dj guest FEDERICO SCAVO + dj ALEX DEL LAGO + voice REBEKKA + dj resident ANDREA PACI SOPRA: Time Machine – Kekko dj show
IN LISTA: OMAGGIO donna, RIDOTTO uomo con CONSUMAZIONE
TAVOLI: su prenotazione
CENE: su prenotazione
LISTE: Per entrare in LISTA invia un sms al 347.477.477.2 con scritto “SABATO + il tuo NOME (e/o cognome) + QUANTI sarete (all’incirca)” riceverai una conferma e ti sarà indicato l’orario per arrivare al locale.
PRENOTAZIONI: Per tavoli o cene chiama il 347.477.477.2 (Luca B.)
da mondoreality:
Tommaso De Mottoni, concorrente del Grande Fratello 9
Nella sesta puntata del Grande Fratello è entrato nella casa un altro concorrente, l’editore aristocratico Tommaso De Mottoni Y Palacios. Cme è descritto il trentenne triestino, che dice di partecipare al GF non per entrare nel mondo dello spettacolo ma solo per alzerne i toni, nella scheda ufficiale del programma? L’esordio fa pensare: “La maggior parte delle persone mi odia”
Questo il biglietto di presentazione di Tommaso de Mottoni y Palacios. Look casual “adoro lo scozzese”, il lavoro la sua vera passione, si definisce “cinico ma con un cuore”, anche se ipercritico nei confronti di sé stesso e degli altri. Tra i difetti, dopo un lungo silenzio perplesso, ha annoverato la sincerità. Tommaso ha trascorso la sua infanzia e la sua adolescenza viaggiando, a 17 anni ha lasciato la casa dei suoi e da quel giorno ha vissuto solo in giro per il mondo. Ama molti tipi di musica, soprattutto l’opera e la musica da camera, mentre detesta la disco music: “Mi piacciono in generale le cose belle e positive”. Adora leggere, spaziando dalla saggistica, alla narrativa, alla filosofia. Tommaso non ha molti amici perché considera i rapporti interpersonali una fatica inutile. “Sono proprio la distanza e il tempo a dar forza e valore ai rapporti veri”. Riguardo i rapporti sentimentali, Tommaso ha sempre avuto donne più grandi, non ha un tipo ideale, ma si sente un “ribelle” perché, dice: “Credo nel matrimonio, per questo non mi sposo”. Con la famiglia Tommaso ha rapporti ottimi, ha una sorella di 26 anni che lavora con lui e che stima molto. Infanzia felice tra scuole d’inglese e scuole staineriane, carriera scolastica brillante, A proposito di sogni, dichiara: “Quando ho un sogno lo concretizzo subito, e rimane tale per poco”. Il suo motto “audaces fortuna iuvant”, una frase che è più un ricordo che un motto, si tratta infatti di un epigrafe della sua scuola di canottaggio che leggeva tutte le mattine prima di andare a scuola. Detesta quello che lui chiama “l’universo french”, vale a dire la volgarità e l’essere dozzinale, l’eccesso di esibizionismo, la gente che si pavoneggia, che mangia male a tavola, chi non si lava mai e chi si lava troppo, la gente che urla.
Da tg.com
Gf9, Tommaso l’aristocratico“La maggior parete della gente mi odia”
TOMMASO DE MOTTONI Y PALACIOS
Età: 30 Data di nascita: 5 giugno 1978� Luogo: Trieste� Vive a: Ca’ Maiore (Lucca)� Stato civile: celibe� Altezza: 176 cm� Peso: 70 kg� Occhi: nocciola� Capelli: castani� Segni particolari: aristicratico� Segno zodiacale: gemelli� Studi effettuati: liceo scientifico, Bachelor of Arts of International Business, Nottingham Trent University, New York University, specializzato in Marketing� Lingue: inglese, francese Lavoro: imprenditore nel campo dell’editoria e della comunicazione� Hobby e Sport: Disegnare labirinti, addestramento cani, allevamento tartarughe con anomalie genetiche, partecipa ad associazione AGA “Amanti Degli Animali” e “Stop al bullismo” su Quotidiano.net. Ha praticato canottaggio, vela, sci, equitazione e pesca subacquea.
“La maggior parte delle persone mi odia”. Questo il biglietto di presentazione di Tommaso de Mottoni y Palacios. Look casual “adoro lo scozzese”, il lavoro la sua vera passione, si definisce “cinico ma con un cuore”, anche se ipercritico nei confronti di sé stesso e degli altri. Tra i difetti, dopo un lungo silenzio perplesso, ha annoverato la sincerità. Tommaso ha trascorso la sua infanzia e la sua adolescenza viaggiando, a 17 anni ha lasciato la casa dei suoi e da quel giorno ha vissuto solo in giro per il mondo. Ama molti tipi di musica, soprattutto l’opera e la musica da camera, mentre detesta la disco music: “mi piacciono in generale le cose belle e positive”. Adora leggere, spaziando dalla saggistica, alla narrativa, alla filosofia. Tommaso non ha molti amici perché considera i rapporti interpersonali una fatica inutile. “Sono proprio la distanza e il tempo a dar forza e valore ai rapporti veri”. Riguardo i rapporti sentimentali, Tommaso ha sempre avuto donne più grandi, non ha un tipo ideale, ma si sente un “ribelle” perché, dice: “credo nel matrimonio, per questo non mi sposo”. Con la famiglia Tommaso ha rapporti ottimi, ha una sorella di 26 anni che lavora con lui e che stima molto. Infanzia felice tra scuole d’inglese e scuole staineriane, carriera scolastica brillante, A proposito di sogni, dichiara ”quando ho un sogno lo concretizzo subito, e rimane tale per poco”. Il suo motto “audaces fortuna iuvant”, una frase che è più un ricordo che un motto, si tratta infatti di un epigrafe della sua scuola di canottaggio che leggeva tutte le mattine prima di andare a scuola. Detesta quello che lui chiama “l’universo french”, vale a dire la volgarità e l’essere dozzinale, l’eccesso di esibizionismo, la gente che si pavoneggia, che mangia male a tavola, chi non si lava mai e chi si lava troppo, la gente che urla.
PARTECIPA AL GF PERCHE’: “non sono minimamente interessato al mondo dello spettacolo, partecipo al Gf ‘per alzarne i toni’.
Da bora.la Tommaso De Mottoni ritorna nelle nostre vite: al Grande Fratello Pubblicato da enrico maria milic 17 febbraio 2009 in CreativitàeStorie.
Noi, dell’occupazione del novembre 1994 al Liceo Galilei, ce lo ricordiamo bene. Egli continuava a ripetere, anche tramite una storica lettera di suo pugno pubblicata dal Piccolo, che tutta la scuola era infestata di magliette e bandiere del “Checheguara“.Egli era contrario all’occupazione della scuola da parte dei comunisti. Noi gli spiegavamo che no, che non era vero, che la nostra era un’occupazione apartitica e che noi non eravamo comunisti. E che, soprattutto, doveva smetterla di storpiare “Checheguara” per indicare el nuestro comandanteChe Guevara.
L’anno scolastico 1994-1995 fu sfortunato per lui ma anche per il liceo scientifico di via Mameli che ne rimase orfano. A giugno infatti Tommaso De Mottoniconcluse la sua partecipazione al Grande Fratello Liceo Galilei con una sonoraeliminazione bocciatura. Troppi picconi e Tommaso de Mottoni y Palacios si affidò a una scuola privata della città per proseguire la sua formazione.
Oggi, grazie al fato e a Dio per chi ci crede, ci ritroviamo Tommaso non comecompagno collega di scuola, ma come vedette del vero Grande Fratello televisivo. A quanto ci risulta, è il primo triestino e corregionale che partecipa al beneamato reality di media-seth.
Possiamo così aggiornare la biografia di De Mottoni y Palacios, un filo reciso e solo oggi ricongiunto grazie ai mezzi del villain anche di allora, Silvio Berlusconi. Si ricordi, per converso, come già al Galilei il nostro nobiluomo triestino idolatrava l’avanzo di balera.
La scheda su De Mottoni, dal sito ufficiale della trasmissione, ci racconta che l’aristocratico giuliano possiede un titolo della Nottingham Trent University, la stessa università britannica che erogava i titoli dei famigerati corsi della italianissima European School of Economics – un ateneo privato passato alle cronache per la dubbia qualità e le rette astronomiche. Ancora, Canale5 ci informa che De Mottoni pratica “l’allevamento di tartarughe con anomalie genetiche” (Ninja Turtles? go paura). Tommaso dichiara di partecipare al GF per “alzarne i toni”.
La Stampa on-line racconta che Tommaso de Mottoni y Palacios è “nato a Trieste trent’anni fa, impreditore impiegato nel settore dell’editoria. Dice Tommaso al quotidiano torinese: «Vado fiero delle origini della mia famiglia che risalgono al 1400… divido le mie amicizie tra patrizi e plebei: è una divisione effettiva, c’è poco da fare…». «La principessa Sissi – continua Tommaso – diceva che la cosa migliore per lucidare le scarpe è lo sputo… io preferisco farlo con lo champagne… naturalmente va bene anche il prosecco per il popolo…». «Dopo una giornata di stress una delle cose che mi concedo è fare la sauna con il rito del miele… vedere l’espressione di sofferenza degli inservienti che sventolano il panno è davvero piacevole…». «Vincerò il Grande Fratello perchè la plebe non è così stolta»
Pubblichiamo di seguito una serie di foto rubate alla Stampa, in cui la vediamo anche in compagnia della gentildonna Marina Ripa di Meana (grazie a Matteo Apollonio, altro amico di Tommaso, per l’aiuto su questo articolo).
Tommaso De Mottoni, se ti chiamo dandy ti incazzi? La nostra intervista al triestino del Gf
Pubblicato da Enrico Marchetto 15 marzo 2009 in Creatività, Tempo liberoeVideo.
L’errore peggiore nelle interviste è quello di far trasparire l’ego dell’intervistatore.
Mettetevela via, nel mio caso è una battaglia persa. Soprattutto quando si parla di reality.
Come da tradizione, Bora.la prende il microfono e si getta a capofitto nella comprensione del personaggio senza pregiudizio alcuno.
Direttamente dalla sua voce.
Come ci si avvicina a un casting del Grande Fratello, quale è la spinta principale? E con quali obiettivi?
Nel mio caso del tutto casualmente.
Sai che ci sono due tipi di casting (purtroppo lo so, n.d.r.): il primo è un casting diretto promosso dalla redazione a cui arrivano alcune segnalazioni di potenziali “tipi interessanti”. L’altro metodo è quello tradizionale, ci si presenta spontaneamente alle varie sessioni di casting in giro per l’Italia.
Nel mio caso ero a Roma e mi hanno contattato per un provino.
Come si supera un casting?
Guarda, qui c’è anche chi ci sta un scrivendo dei libri.
I metodi principali sono due, esattamente all’opposto.
O ti presenti e offri il massimo della spontaneità, quindi estremamente sinceri e far emergere un’identità sempre che ci sia un’identità da far emergere. Oppure crei il personaggio. E tenti di mantenerlo.
Orpo, anche tu con il classico luogo comune dei reality? Che devi essere te stesso? Pensa che io sono convinto che uno sia se stesso sempre e che declini il sé in rapporto all’ambiente in cui vive….
Certo che l’ambiente influenza la persona e il comportamento.
Ma è anche vero che la persona influenza l’ambiente (touché, n.d.r.).
La vera sfida al Grande Fratello è proprio quella di preservare la propria identità
Ci sei riuscito?
Sì assolutamente sì.
Dopo qualche giorno la percezione si è modificata rispetto al giorno della mia entrata.
Sia all’interno che all’esterno.
Fermo! Che c’ho la domanda pronta! Sono convinto che il GF abbia perso molta della forza iniziale di rappresentazione della società, il video che ti hanno fatto di presentazione forse ne è un segnale (aristocratico trash).
Come anche i partecipanti di quest’anno. Che ne pensi?
Verissimo. Ma paradossalmente “più giusto”.
Nel senso che anche il Grande Fratello italiano si sta avvicinando sempre di più al format originario americano. Dove i partecipanti sono attori ed estremizzano la propria parte. Capiamoci, non voglio assolutamente dire che gli autori siano lì a manipolare i comportamenti anzi.
I personaggi seguono le proprie tracce “narrative”, forse gli autori danno i giusti stimoli a percorrerle.
Pensa a Marcello.
C’è una scena dove intimo a Marcello di pulire e lavare.
Lui invoca il cielo e lo fa guardando dritto in camera.
Quella parte la recita. Anche la telefonata (si riferisce a una telefonata strappalacrime tra Marcello e il padre, n.d.r.) la recita.
Sono finti i personaggi. Non è finta la produzione.
Molti dicono che gli autori modificano ma non è così, immaginano solo degli scenari. Tu dovresti vedere Federica (altra aristo-trash, n.d.r.), fuori dalla casa è una persona completamente ridimensionata rispetto a quello che si è visto.
E per quel che riguarda il tuo video introduttivo?
E’ una frase di provocazione. Serve a stimolare.
Io ho capito la provocazione, anzi odoro le provocazioni. Ma non pensi che sia il massimo della desiderabilità sociale quello di invocare l’uso dello champagne per pulirsi le scarpe?
La mia provocazione è sul lusso. Associare il lusso ai soldi, alle griffe, alla moda è un errore tremendo.
Il lusso non sarà mai una questione di denaro ma di stato mentale.
Essere consapevoli che qualsiasi cosa può essere lusso. Ora come ora lusso è ridurre i consumi, andare dall’artigiano, dal sarto.
Spendere meglio e avere un enorme rispetto del denaro.
Ti faccio un esempio. Sai qual è il mio champagne preferito?
Laurent perrier?
No, Larmandier-Bernier.
Costa meno di uno spumante italiano e viene da uve biodinamiche. Il problema è l’ipocrisia della parola: se avessi detto “vino”
non avrei avuto nessun problema. Bisogna esorcizzare la paura di dire champagne, lusso, benessere. Ecco sì, dobbiamo smettere di aver paura di dire “benessere”.
Nel frattempo in sottofondo sento la voce di una ragazza
“Hey ciao!”
Tommaso risponde al “ciao”
“Madonna mia sei sempre più bello”.
Insomma pensi che quel video in realtà non ti abbia “rovinato”?
Ma no, la percezione nei miei confronti è cambiata nel corso della mia permanenza nella casa e poi, fuori.
Signorini ha cambiato completamente opinione, accorgendosi di essere stato inopportuno. La stessa Platinette mi ha difeso.
Ma, in generale, tutte le persone che incontro.
In generale hai aspettative rispetto al mondo televisivo, vuoi lavorarci? Perché?
Io non sono televisivo. Non farò nulla per andarci.
Le cose che io dico e il mio modo di interagire non sono compatibili.
Strana coincidenza con il fatto che tu sia il primo triestino, ma anche il primo abitante a rappresentare il Friuli Venezia Giulia….
Forse sì, forse perché sono triestino.
Uomini di pochi fronzoli e poco conformi attualmente a quelli che sono gli stereotipi classici della televisione.
In molti di quelli che ci hanno scritto nel sito ricordano un De Mottoni bizzarro alle scuole superiori, cosa vuoi dire loro?
Beh prima di tutto, hanno messo in luce il mio carattere eccentrico. Che è il lato principale della mia personalità.
Leggendovi ho trovato davvero incredibile che molti si ricordassero perfettamente di me dopo quindici anni.
E a tutte le persone che ricordano il Tommaso delle feste, vorrei dir loro che quelle feste ho smesso di farle dopo qualche anno.
Mi sono accorto che, come capita anche ora. si beveva e si mangiava a casa mia e poi mi si sputtanava.
Quando me ne sono accorto ho chiuso i cancelli di casa.
Li riaprirai?
I cancelli di casa mia sono sempre aperti. Anche quando io non ci sono. Ma solo per poche persone che considero amiche. Il resto non mi interessa. Ora faccio una scrematura. I parassiti se ne stiano a casa loro.
Senti ma ’sta famosa occupazione del Galilei?
Io volevo una forma di protesta più costruttiva, più creativa.
L’occupazione per com’era non serviva a nulla, anzi si faceva il gioco dei professori che se ne stavano a casa pigliando lo stipendio.
Quello che non si è mai detto è che qualche tempo dopo i più convinti occupatori che mi avevano letteralmente preso a calci
sono venuti a stringermi la mano, e a complimentarsi per la mia coerenza.
Tanto che l’anno dopo alle elezioni si presentò una mitica “Lista De Mottoni”.
Grazie mille Tommaso e arrivederci a Trieste.
Saluti a tutti e ci vedremo a breve!
LOCATION: La Capannina di Franceschi
INIZIO: 21.30 cene / 23.55 discoteca
DJ GUEST: Paul Richard
IN LISTA: OMAGGIO donna, RIDOTTO uomo con CONSUMAZIONE
TAVOLI: su prenotazione
CENE: su prenotazione
LISTE in CAPANNINA FORTE DEI MARMI: Per entrare in LISTA invia un sms o chiama il 347.477.477.2 ti sarà indicato l’orario per arrivare al locale.
PRENOTAZIONI: Per tavoli o cene chiama il 347.477.477.2 (Luca B.)
I due più importanti locale della Versilia si uniscono in una serata straordinaria! L’ultima volta è andata così. BUSSOLA + CAPANNINA + DJ CRISTIAN MARCHI
DJ GUEST PAUL RICHARD
Paolo Ricordo, alias Paul Richard, è sicuramente uno dei deejay emergenti più importanti di questi ultimi anni nel panorama italiano della Fashion-house. Questa che ormai si può definire a tutti gli effetti la sua professione è nata per “pura passione” – come lui stesso tiene a precisare – nel lontano 1999.
La prima vera esperienza lavorativa è stata ad Alassio, presso lo storico locale “U’ Brecche”, il venerdì ed il sabato sera. Qui ha potuto conoscere gli organizzatori della futura FullMoon D_Fusion, ovvero coloro che gli hanno permesso di iniziare una vera e propria escalation nei locali più fashion della Riviera, tra i quali possiamo citare “Le Vele” ed il “Joy Club” di Alassio, le “Rocce di Pinamare” ad Andora, “La Suerte” a Laigueglia,Il “Vanilla House Club” di Genova.
In pochi anni, Paul è riuscito a togliersi importanti soddisfazioni,lavorando insieme a vere e proprie icone delle notti italiane e del panorama house internazionale, come Tommy Vee, Joe T Vannelli, Stefano Noferini, Maurizio Gubellini, Luca Agnelli e Stefano Pain.
Nel 2004, Paul ha avuto l’onore di essere ospite in locali fashion, effettuando delle One Night al “Casablanca” di Milano, alla serata “Fidelio” presso il noto locale “Old Fashion”.
Nel 2005 è giunta la vera consacrazione di Paul Richard a livello musicale, grazie alle diverse performances al “Karement” di MonteCarlo, un locale frequentato da molti volti noti dello spettacolo e del cinema internazionale, dove è emerso un deejay innovativo, fresco, mai banale e sempre pronto alla ricerca del suono particolare che rende le sue serate ed i suoi set pieni di energia e vivacità…
Nel 2006 Paul approda in pianta stabile nella piazza milanese; da quì nasce l’amicizia con alcuni dei personaggi storici della night-life che lo portano ad essere resident il mercoledì notte al the Club e ospite in alcune One-Night di riferimento, in particolare il giovedì notte all’Old Fashion e al party Ufficiale Mix-Sex 2006 al Café Atlantique di Milano. Per le sue doti artistiche viene incluso all’interno del managment della Love Events e si immette così di prepotenza nel mercato free-lance.
Nel 2007 nasce il “SuperSundayClub” ,la domenica notte di Milano, in cui Paul viene inserito come regular Guest al fianco di nomi prestigiosi come, l’amico Stefano Pain, Alex Guesta……
Nel 2008 Paul insieme ad altri artisti di tutta Italia entra a far parte del nuovo progetto firmato NightStar, l’agenzia ufficiale che gestisce il marchio e l’artistico del Villa Papeete e Papeete beach…. Dal 1° gennaio Paul è dunque un artista dell’agenzia, nuova nata ShowBizz Milano Marittima….
Tra le numerose esperienze artistiche di quest’anno va citata la performance alla convention internazionale di Miami WMC (WinterMusicConference) dove si è esibito all’interno del party organizzato dalla LOVE Events @ Segafredo Brickell DownTown Miami Florida.
La Capannina di Franceschi aka Capannina Forte dei Marmi
LA CAPANNINA DI FRANCESCHI • 0584/80169 • VIA DELLA REPUBBLICA 12 • FORTE DEI MARMI • LUCCA
da myspace Sulla spiaggia di Forte dei Marmi, nel corso dell’estate del 1929, è nata la discoteca La Capannina. Il nome deriva dalla struttura che ha ospitato la La Capannina in quanto si trattava di una semplice capanna sulla spiaggia che Achille Franceschi, l’inventore della discoteca La Capannina, trasformò in locale pubblico.Negli anni ‘20 Forte dei Marmi era già un’importante localita turistica grazie alla presenza di nobili famiglie romane ed imprenditori del nord Italia. Fu proprio l’albergatore Achille Franceschi ad aver l’idea di arricchire la proposta turistica di Forte dei Marmi con un locale in grado di far divertire i turisti. La struttura de La Capannina fu arricchita con un banco bar e riempita di tavoli ma uno spazio fu lasciato per la pista da ballo. Grazie ad un grammofono a manovella e a qualche disco era possibile ballare in questa piccola area al centro del locale.Nel 1930 la discoteca La Capannina fu distrutta da un incendio ma il successo ottenuto dal locale nei suoi primi mesi di vita convinse Achille Franceschi a ricostruire il locale. La struttura che nacque nel 1930 è, in grande parte, la stessa che ospita le serate attuali della discoteca La Capannina.Nel corso degli anni ‘70 ed ‘80 la cinematografia italiana aveva eletto la Versilia come località perfetta per la produzione di film legati alle vacanze. Proprio la discoteca La Capannina fu segnalata come il cuore della vita notturna in Versilia e diventò protagonista di film come “Sapore di mare” e “Abbronzatissima”.
da wikipedia La Capannina di Franceschi è un famosissimo locale storico di Forte dei Marmi (LU).
Fu aperto nel 1929, quando Achille Franceschi (un albergatore del posto), sistemò un capanno sulla spiagga allestendolo con tavolini, un bancone per servire cocktail e un grammofono a manovella. Il locale ebbe un grande successo; i nobili e i borghesi soliti trascorrere le vacanze in Versilia diventarono frequentatori abituali di quel locale. Dopo un grosso incendio avvenuto nel 1939 La Capannina di Franceschi fu completamente ricostruita su progetto di Maurizio Tempestini (1906-60). Pur avendo vissuto il periodo di massimo splendore negli anni ‘60-’70, è tuttora attiva e particolarmente frequentata da clienti che desiderano vivere serate in stile revival.
da yeaah La Capannina di Franceschi è uno dei club più esclusivi di tutta europa. Meta delle “notti brave” di artisti, playboy, celebrità del mondo della moda, dello spettacolo e del business in grado di apprezzare l” atmosfera raffinata e piena di storia, nonchè la qualità della musica e della ristorazione. La Capannina è il fulcro del divertimento notturno in Versilia. Disposta su due piani, si caratterizza per gli ambienti spaziosi ed eleganti. Una location di assoluto livello, stile e gusto.
da viaggi.ciao Tra le onde del mar Ligure ed i monti delle Alpi Apuane, nella perla della Versilia, Forte dei Marmi, in provincia di Lucca, sorge da ormai più di 75 anni, la discoteca “La Capannina di Franceschi”. Questo locale, tra i più famosi su tutto il panorama nazionale è ricordato ai più come teatro di innumerevoli pellicole cinematografiche degli anni 70′/80′, tipo Sapore di Mare, Abbronzatissima ed altri, dove la Versilia in quel tempo era terra di vacanze e meta di villeggiatura. Oggi il locale, ancor più “in” e frequentatissimo da giovani e non, mantiene alla grande il passo dei rivali, vedi SevenApple e Twiga. La struttura della discoteca mantiene in tutto e per tutto i canoni del passato. Strutture in legno, sedie, tavoli e divani vecchio stile. Anche l’impostazione della serata rispecchia un tempo che forse non tornerà mai più, ma che merita sicuramente di essere apprezzato e fruito dal pubblico. La serata è divisa tra una live band di assoluto valore ed un dj resident di rara bravura. Le ore trascorrono veloci ed il divertimento è assicurato. Tra il pubblico puoi trovare ospiti illustri quali cantanti, attori, presentatori, giocatori di calcio, felici di dividere con i clienti del locale il fascino della serata. Il locale si avvale inoltre di ospiti che intrattengono il pubblico con esibizioni musicali molto simpatiche ed interessanti. Il palcoscenico di questo locale ha visto passare personaggi del calibro di: Patty Pravo, Gloria Gaynol, Jerry Calà, Umberto Smaila, Franco Califano, Little Tony, Gino Paoli, Giorgio Panariello e tanti tanti altri. La musica è prevalentemente commerciale con qualche tocco “house” a variare un po’ il clima e lo stile. Il prezzo è di 20/25 euro a seconda che tu sia in lista oppure no. Una nota positiva ed un grande plauso va al proprietario del locale. Si chiama Gherardo Guidi, commendator Gherardo Guidi. E’ una persona a dir poco eccezionale, fantastica, unica. Da moltissimi anni riesce a mantenere questo locale all’avanguardia sul territorio nazionale ed a dotarlo di personaggi di grande valore. Questo signore, per chi come me ha avuto il piacere di conoscerlo personalmente, è molto simpatico, pungente e sempre motivato al punto giusto nel discutere le tematiche dei locali. Come ho sempre detto, e come confermo….. :-”Ce ne fossero di Gherardo Guidi…. non solo in questo ambito, ma anche in altri campi, il mondo andrebbe sicuramente molto molto meglio, purtroppo di persone come lui, al mondo , ve ne sono sempre di meno.”- E sapete perchè? Perchè è una persona onesta e leale, un vero gentiluomo, un signore d’altri tempi. Speriamo che non si stanchi mai di stare a cavallo di questa grande macchina chiamata “Capannina” e che continui sempre con lo stesso impegno e con la stessa forza a far risplendere con forza la luce della perla della Versilia, anche perchè i suoi avversari, pur ostentando molto, non ne hanno minimamente scalfito il fascino. I signori dei bei tempi di Fellini, per intenderci, non hanno cambiato locale e ci credono ancora. Grazie Commendatore per regalarci così tanto. Anche il personale assolve a pieno e con massima discrezionalità i propri doveri. Capita, seppur raramente che qualche cliente, nell’enfasi e nella bellezza della serata, possa fare qualche brindisi di troppo, ed allora, in modo quasi invisibile e con totale gentilezza, gli viene fatto notare che ognuno si può divertire come crede, ma la condizione necessaria è quella che non arrechi disturbo ai clienti che come lui vogliono trascorrere una bella serata tra musica ed allegria.. Insomma come ogni struttura pubblica dovrebbe fare.. Vi consiglio vivamente di andare a visitare questo locale unico ed ancora vero, pulito e soprattutto con un proprietario di assoluto valore che analizza costantemente l’andamento delle serate, pronto a correggere in corsa oppure a valorizzare chi merita. Ripeto: ce ne fossero… Ottimi ed intriganti anche gli aperitivi estivi, dove conoscersi e frequentarsi, scambiare opinioni con giornalisti e personaggi di cultura storica, filosofica e non solo. In un mondo che osanna ed incorona madrine della televisione italiana le signorine “che neppure parlano correttamente la nostra lingua”, dalla Rai a Mediaset a La7, penso che davvero poco ci si debba aspettare. Ritengo che nicchie di cultura come quella che ci offre “La Capannina di Franceschi” non vadano fatte mai terminare, anzi, nostro compito è sfruttarle finchè ve n’è possibilità. Quando si discute intorno ad un aperitivo vuol dire che va ancora tutto bene… Tanto purtoppo di locali come questi ve ne saranno sempre meno, di angoli di cultura idem e di fenomeni di malcostume ne avremo sempre piene le tasche. Tristezza!!!!!
La Capannina di Franceschi si trova a Forte dei Marmi, uno dei quattro comuni della Versilia storica, con Seravezza, Pietrasanta e Stazzema. E’ qui che, durante l’estate del 1929, un albergatore di Forte dei Marmi, Achille Franceschi, ristrutturò un vecchio capanno sulla spiaggia e, munito di un grammofono a manovella e pochi dischi, iniziò la storia della Capannina. L’anno successivo, a causa di un incendio, il locale subì una radicale trasformazione assumento l’attuale aspetto. Pur cambiando proprietario, nel 1977, l’insegna mantenne il nome del fondatore. Il palcoscenico della Capannina ha visto personaggi che hanno fatto la storia della nostra musica, una su tutti Mina, ma anche Patty Pravo, Gino Paoli, Gloria Gaynor e moltissimi altri nomi illustri. Nel grande salone si balla da sempre con l’orchestra, ma non è difficile applaudire anche i dj più famosi d’Italia. Per i fortemarmini la Capannina è un locale storico, motivo di orgoglio per il paese, conosciuto in tutta Italia, con ospiti internazionali che, soprattutto nel periodo estivo, si esibiscono quotidianamente. Tra il pubblico si trovano spesso personaggi famosi come cantanti, attori, presentatori che non rinunciano a passare una serata nella mitica Capannina di Forte dei Marmi. Il sabato in Capannina è un appuntamento al quale i giovani, ma anche i meno giovani, non vogliono mancare. Una delle tradizioni del locale è anche l’aperitivo ed è qui che, sul finire degli anni ‘30 nacque il famoso Negroni. Anche il ristorante è rinomato per gli squisiti piatti di pesce e per la fornitissima enoteca, si possono degustare, infatti, i vini più pregiati e rinomati. La Capannina di Franceschi è un locale mitico della Versilia, dove sono stati girati i maggiori film degli anni ‘70 e ‘80 come Sapore di mare, Abbronzatisissimi e molti altri e, nonostante stia per compiere 78 anni conserva ancora il suo fascino. Se pensate di visitare le bellezze della Versilia, non mancate di fare tappa nel locale più In, in estate aperto tutte le sere e nella stagione invernale non perdetevi i famosi Sabato in Capannina.
Indirizzo: Viale della Repubblica, 16 Forte dei Marmi (Lu)
Un graditissimo ritorno. Federico Scavo aka Miniking torna alla Discoteca Bussola Versilia di Marina di Pietrasanta.
INIZIO: 21.30 cene / 23.00 discoteca
OSPITE VIP: Tommaso Grande Fratello 9
SOTTO: dj guest FEDERICO SCAVO + dj ALEX DEL LAGO + voice REBEKKA + dj resident ANDREA PACI SOPRA: Time Machine – Kekko dj show
IN LISTA: OMAGGIO donna, RIDOTTO uomo con CONSUMAZIONE
TAVOLI: su prenotazione
CENE: su prenotazione
LISTE: Per entrare in LISTA invia un sms al 347.477.477.2 con scritto “SABATO + il tuo NOME (e/o cognome) + QUANTI sarete (all’incirca)” riceverai una conferma e ti sarà indicato l’orario per arrivare al locale.
PRENOTAZIONI: Per tavoli o cene chiama il 347.477.477.2 (Luca B.)
FEDERICO SCAVO AKA MINIKING intervistato per le guide.superva
I fatti, la sostanza, la testardaggine e i risultati: questo è ciò che sino a oggi ha contraddistinto Federico Scavo (Fucecchio, 23 febbraio ‘74), disc jockey dal 1991 e produttore discografico dal 1994. Scavo ha suonato nei locali più particolari del pianeta: ha fatto riecheggiare i suoi suoni a due passi dal deserto, al Pacha di Sharm El Sheikh, in pieno Egitto, spostando la attenzioni verso il noto marchio spagnolo che si sta affermando anche in nuovi territori. Poi, Scavo è volato in Svizzera, a Zurigo, all’Oxa per la precisione, a riscaldare i cuori di gente elvetica spesso abbandonata alla trance ella house prima maniera. Da oltre le Alpi, il ritorno in patria e la partecipazione a una delle onenight più popolari al mondo, il Supalova di Joe T. Vannelli: il suo set a Milano è impeccabile, come sempre. Il viaggio è continuo, dentro e fuori i confini italici; dal Lipa di Lubiana, in Slovenia, al Tenax e allo Yab di Firenze, tanto per restare nella sua Toscana; e ancora, in Versilia, al Seven Apples, al Faruk e alla La Capannina Di Franceschi, o al Tartana di Grosseto, senza citare una miriade di club che lo hanno visto protagonista.
Il suo stile musicale? “Una house un po’ funky ma anche influenzata dalla electro più attuale e innovativa; i richiami anni Settanta ci sono e si miscelano a sprazzi di musica tribale: una contaminazione sonora condita da effetti”: una particolarità, come tiene lui stesso a precisare.
Ma esiste una carriera parallela, nella vita di Scavo: quella di produttore discografico. Già in Canada venne premiato con quattro dischi di platino per aver venduto oltre 400mila copie del brano “This Is The Night” dei New System. E nel ’98, il giro prende inizio con etichette come Subway, Energy e Dwa. E’ però nel ‘99 che avvia un marchio che nel tempo si affermerà sempre più, soprattutto come sigillo di garanzia: quello della Hot Coffee Productions. Nel 2001 si registra il suo incontro con il citato Vannelli, ma non è l’unico: la rete si allarga includendo Warren Clarke della britannica Defected e gli spagnoli Chus e Ceballos.
Il 2002 non è l’anno della svolta bensì della consacrazione: Scavo realizza il progetto discografico Hot Coffee presents Pink Coffee e la cover della celebre hit “Another Brick In The Wall” dei Pink Floyd. Il pezzo, prima dell’uscita nei negozi, è Disco d’Oro in Italia grazie alle 25mila copie vendute. “Eccezionalmente, Roger Waters, leader dei Pink Floyd, ascoltando il mio remix, ci autorizzò a pubblicarlo ufficialmente”, rivela Scavo. Il valore aggiunto al progetto è il video girato interamente a Berlino e trasmesso in tutto il mondo da Mtv e da altri canali televisivi musicali. Una vera ciliegina sulla torta, a livello promozionale. L’anno che segue la Hot Coffee Productions rincara la dose: dà vita a brani come “Disco Night” di Plateau Royal e ”Turn Around And Dance” cantato da Sabrinaah Pope. Poi, la grande voce lascia lo spazio alle percussioni di un maestro del genere come Silvano Del Gado, che con Scavo produce “Coffee Beats Vol. 1”, “Coffee Beats Vol. 2” e il tribalissimo “Coffee Beats Vol. 3”, tutte tracce ai vertici delle classifiche mondiali e che nel Regno Unito fruttano licenze. Defected e Subliminal si interessano del nostro dj toscano: Erick Morillo, Harry “Choo Choo” Romero, Roger Sanchez e svariati illustri colleghi iniziano a tenerlo d’occhio. Nello stesso periodo, altri remix autografati da Hot Coffee vanno ad arricchire il vibe di pezzi: come “I Believe” di Jocelyn Brown, il primo importante album di Del Gado e “Can We Live” di Jestofunk featuring Ce Ce Rogers. Ricostruzioni Dop: a denominazione di origine protetta. E Scavo è dietro a ognuna di essa.
A fine estate dello stesso 2004, tra numerosi dj set, si registra lo scioglimento della Hot Coffee Productions: Scavo bada alla pubblicazione del suo primo remix da solista: quello di “I’m Coming Up” per Made And Sax feat. Michelle Weeks. La firma stavolta è di Federico Scavo per la neonata S Productions. La voce splendida della cantante americana, mito della musica house, è potenziata dal dj toscano. La versione Federico Scavo Genuine Mix viene suonata da Sandy Rivera al Winter Music Conference 2005 di Miami davanti a Pete Tong, in diretta mondiale su Bbc Radio 1. Nel giugno del 2005, Roger Sanchez la inserisce nella sua top ten. Si arriva a Spellband vs Federico Scavo e a “Through The Fire”, a Scavo c.o. Terzi “Made in” e “El Caravanero” per Stargarda Records. Nella stessa estate, al Tartana, condivide la consolle con David Morales e Martin Solveig, e al Frau suona con i Silicone Soul. Nel contempo, Radio 105 Network lo ospita in più riprese nel programma In Da Klubb: 60 minuti di pura house music made in S Productions trasmessa in tutta Italia e on-line in tutto il mondo. Nel mese di settembre, Scavo lancia in modo solenne due label: la Coffee Killer Records e la Shibusa Records, la prima votata a mood più crossover e classici e la seconda più elettronica e indirizzata ai club. Da ottobre 2005 tutela i propri diritto con le sue nuove edizioni musicali: le Scavo World Music Publishing. Per tenersi in forma, invece, suona ancora in Svizzera, Sardegna e Toscana: lì il nostro dj suona, allieta e sperimenta i suoni che lasceranno una traccia indelebile nella discografia.
Federico Scavo intervistato con Patrick Ray da Enjoy Tv – Nikki Beach – Miami
Federico ti aspettiamo in Bussola! ussola versilia 347.477.477.2 capannina di franceschi 347.477.477.2 capannina franceschi 347.477.477.2 capannina forte dei marmi 347.477.477.2 capannina forte 347.477.477.2 discoteca la bussola 347.477.477.2 la bussola Viareggio 347.477.477.2 la bussola versilia 347.477.477.2 bussola discoteca 347.477.477.2 bussola Viareggio 347.477.477.2 discoteca bussola 347.477.477.2 la bussola discoteca 347.477.477.2 punto g bussola 347.477.477.2 la bussola 347.477.477.2 bussola punto g 347.477.477.2 bussola 347.477.477.2 bussola disco 347.477.477.2 discoteche versilia 347.477.477.2 discoteca bussola versilia 347.477.477.2 capodanno in versilia 347.477.477.2 la bussola di focette 347.477.477.2 discoteca la bussola versilia 347.477.477.2 discoteca la bussola Viareggio 347.477.477.2 la bussola disco 347.477.477.2 bussola discoteca versilia 347.477.477.2 bussola focette 347.477.477.2 capodanno versilia 347.477.477.2 la capannina di franceschi 347.477.477.2 bussolaversilia 347.477.477.2 discoteca 347.477.477.2 www.bussolaversilia.it 347.477.477.2 foto bussola 347.477.477.2 punto gi in bussola 347.477.477.2 bussola puntog 347.477.477.2 foto bussola versilia 347.477.477.2 federico scavo 347.477.477.2 capannina forte dei marmi 347.477.477.2 disco bussola 347.477.477.2 lista liste bussola 347.477.477.2 tavolo tavoli bussola 347.477.477.2 cena cene bussola 347.477.477.2 addio nubilato celibato bussola 347.477.477.2
Dal reality più imitato della tv italiana al locale N.1 in Versilia. Tommaso GF9 ospite sabato alla discoteca Bussola di Marina di Pietrasanta (LU).
INIZIO: 21.30 cene / 23.00 discoteca
OSPITE VIP: Tommaso Grande Fratello 9
SOTTO: dj guest FEDERICO SCAVO + dj ALEX DEL LAGO + voice REBEKKA + dj resident ANDREA PACI SOPRA: Time Machine – Kekko dj show
IN LISTA: OMAGGIO donna, RIDOTTO uomo con CONSUMAZIONE
TAVOLI: su prenotazione
CENE: su prenotazione
LISTE: Per entrare in LISTA invia un sms al 347.477.477.2 con scritto “SABATO + il tuo NOME (e/o cognome) + QUANTI sarete (all’incirca)” riceverai una conferma e ti sarà indicato l’orario per arrivare al locale.
PRENOTAZIONI: Per tavoli o cene chiama il 347.477.477.2 (Luca B.)
da mondoreality:
Tommaso De Mottoni, concorrente del Grande Fratello 9
Nella sesta puntata del Grande Fratello è entrato nella casa un altro concorrente, l’editore aristocratico Tommaso De Mottoni Y Palacios. Cme è descritto il trentenne triestino, che dice di partecipare al GF non per entrare nel mondo dello spettacolo ma solo per alzerne i toni, nella scheda ufficiale del programma? L’esordio fa pensare: “La maggior parte delle persone mi odia”
Questo il biglietto di presentazione di Tommaso de Mottoni y Palacios. Look casual “adoro lo scozzese”, il lavoro la sua vera passione, si definisce “cinico ma con un cuore”, anche se ipercritico nei confronti di sé stesso e degli altri. Tra i difetti, dopo un lungo silenzio perplesso, ha annoverato la sincerità. Tommaso ha trascorso la sua infanzia e la sua adolescenza viaggiando, a 17 anni ha lasciato la casa dei suoi e da quel giorno ha vissuto solo in giro per il mondo. Ama molti tipi di musica, soprattutto l’opera e la musica da camera, mentre detesta la disco music: “Mi piacciono in generale le cose belle e positive”. Adora leggere, spaziando dalla saggistica, alla narrativa, alla filosofia. Tommaso non ha molti amici perché considera i rapporti interpersonali una fatica inutile. “Sono proprio la distanza e il tempo a dar forza e valore ai rapporti veri”. Riguardo i rapporti sentimentali, Tommaso ha sempre avuto donne più grandi, non ha un tipo ideale, ma si sente un “ribelle” perché, dice: “Credo nel matrimonio, per questo non mi sposo”. Con la famiglia Tommaso ha rapporti ottimi, ha una sorella di 26 anni che lavora con lui e che stima molto. Infanzia felice tra scuole d’inglese e scuole staineriane, carriera scolastica brillante, A proposito di sogni, dichiara: “Quando ho un sogno lo concretizzo subito, e rimane tale per poco”. Il suo motto “audaces fortuna iuvant”, una frase che è più un ricordo che un motto, si tratta infatti di un epigrafe della sua scuola di canottaggio che leggeva tutte le mattine prima di andare a scuola. Detesta quello che lui chiama “l’universo french”, vale a dire la volgarità e l’essere dozzinale, l’eccesso di esibizionismo, la gente che si pavoneggia, che mangia male a tavola, chi non si lava mai e chi si lava troppo, la gente che urla.
Da tg.com
Gf9, Tommaso l’aristocratico“La maggior parete della gente mi odia”
TOMMASO DE MOTTONI Y PALACIOS
Età: 30 Data di nascita: 5 giugno 1978 Luogo: Trieste Vive a: Ca’ Maiore (Lucca) Stato civile: celibe Altezza: 176 cm Peso: 70 kg Occhi: nocciola Capelli: castani Segni particolari: aristicratico Segno zodiacale: gemelli Studi effettuati: liceo scientifico, Bachelor of Arts of International Business, Nottingham Trent University, New York University, specializzato in Marketing Lingue: inglese, francese Lavoro: imprenditore nel campo dell’editoria e della comunicazione Hobby e Sport: Disegnare labirinti, addestramento cani, allevamento tartarughe con anomalie genetiche, partecipa ad associazione AGA “Amanti Degli Animali” e “Stop al bullismo” su Quotidiano.net. Ha praticato canottaggio, vela, sci, equitazione e pesca subacquea.
“La maggior parte delle persone mi odia”. Questo il biglietto di presentazione di Tommaso de Mottoni y Palacios. Look casual “adoro lo scozzese”, il lavoro la sua vera passione, si definisce “cinico ma con un cuore”, anche se ipercritico nei confronti di sé stesso e degli altri. Tra i difetti, dopo un lungo silenzio perplesso, ha annoverato la sincerità. Tommaso ha trascorso la sua infanzia e la sua adolescenza viaggiando, a 17 anni ha lasciato la casa dei suoi e da quel giorno ha vissuto solo in giro per il mondo. Ama molti tipi di musica, soprattutto l’opera e la musica da camera, mentre detesta la disco music: “mi piacciono in generale le cose belle e positive”. Adora leggere, spaziando dalla saggistica, alla narrativa, alla filosofia. Tommaso non ha molti amici perché considera i rapporti interpersonali una fatica inutile. “Sono proprio la distanza e il tempo a dar forza e valore ai rapporti veri”. Riguardo i rapporti sentimentali, Tommaso ha sempre avuto donne più grandi, non ha un tipo ideale, ma si sente un “ribelle” perché, dice: “credo nel matrimonio, per questo non mi sposo”. Con la famiglia Tommaso ha rapporti ottimi, ha una sorella di 26 anni che lavora con lui e che stima molto. Infanzia felice tra scuole d’inglese e scuole staineriane, carriera scolastica brillante, A proposito di sogni, dichiara ”quando ho un sogno lo concretizzo subito, e rimane tale per poco”. Il suo motto “audaces fortuna iuvant”, una frase che è più un ricordo che un motto, si tratta infatti di un epigrafe della sua scuola di canottaggio che leggeva tutte le mattine prima di andare a scuola. Detesta quello che lui chiama “l’universo french”, vale a dire la volgarità e l’essere dozzinale, l’eccesso di esibizionismo, la gente che si pavoneggia, che mangia male a tavola, chi non si lava mai e chi si lava troppo, la gente che urla.
PARTECIPA AL GF PERCHE’: “non sono minimamente interessato al mondo dello spettacolo, partecipo al Gf ‘per alzarne i toni’.
Da bora.la Tommaso De Mottoni ritorna nelle nostre vite: al Grande Fratello Pubblicato da enrico maria milic 17 febbraio 2009 in CreativitàeStorie.
Noi, dell’occupazione del novembre 1994 al Liceo Galilei, ce lo ricordiamo bene. Egli continuava a ripetere, anche tramite una storica lettera di suo pugno pubblicata dal Piccolo, che tutta la scuola era infestata di magliette e bandiere del “Checheguara“.Egli era contrario all’occupazione della scuola da parte dei comunisti. Noi gli spiegavamo che no, che non era vero, che la nostra era un’occupazione apartitica e che noi non eravamo comunisti. E che, soprattutto, doveva smetterla di storpiare “Checheguara” per indicare el nuestro comandanteChe Guevara.
L’anno scolastico 1994-1995 fu sfortunato per lui ma anche per il liceo scientifico di via Mameli che ne rimase orfano. A giugno infatti Tommaso De Mottoniconcluse la sua partecipazione al Grande Fratello Liceo Galilei con una sonoraeliminazione bocciatura. Troppi picconi e Tommaso de Mottoni y Palacios si affidò a una scuola privata della città per proseguire la sua formazione.
Oggi, grazie al fato e a Dio per chi ci crede, ci ritroviamo Tommaso non comecompagno collega di scuola, ma come vedette del vero Grande Fratello televisivo. A quanto ci risulta, è il primo triestino e corregionale che partecipa al beneamato reality di media-seth.
Possiamo così aggiornare la biografia di De Mottoni y Palacios, un filo reciso e solo oggi ricongiunto grazie ai mezzi del villain anche di allora, Silvio Berlusconi. Si ricordi, per converso, come già al Galilei il nostro nobiluomo triestino idolatrava l’avanzo di balera.
La scheda su De Mottoni, dal sito ufficiale della trasmissione, ci racconta che l’aristocratico giuliano possiede un titolo della Nottingham Trent University, la stessa università britannica che erogava i titoli dei famigerati corsi della italianissima European School of Economics – un ateneo privato passato alle cronache per la dubbia qualità e le rette astronomiche. Ancora, Canale5 ci informa che De Mottoni pratica “l’allevamento di tartarughe con anomalie genetiche” (Ninja Turtles? go paura). Tommaso dichiara di partecipare al GF per “alzarne i toni”.
La Stampa on-line racconta che Tommaso de Mottoni y Palacios è “nato a Trieste trent’anni fa, impreditore impiegato nel settore dell’editoria. Dice Tommaso al quotidiano torinese: «Vado fiero delle origini della mia famiglia che risalgono al 1400… divido le mie amicizie tra patrizi e plebei: è una divisione effettiva, c’è poco da fare…». «La principessa Sissi – continua Tommaso – diceva che la cosa migliore per lucidare le scarpe è lo sputo… io preferisco farlo con lo champagne… naturalmente va bene anche il prosecco per il popolo…». «Dopo una giornata di stress una delle cose che mi concedo è fare la sauna con il rito del miele… vedere l’espressione di sofferenza degli inservienti che sventolano il panno è davvero piacevole…». «Vincerò il Grande Fratello perchè la plebe non è così stolta»
Pubblichiamo di seguito una serie di foto rubate alla Stampa, in cui la vediamo anche in compagnia della gentildonna Marina Ripa di Meana (grazie a Matteo Apollonio, altro amico di Tommaso, per l’aiuto su questo articolo).
Tommaso De Mottoni, se ti chiamo dandy ti incazzi? La nostra intervista al triestino del Gf
Pubblicato da Enrico Marchetto 15 marzo 2009 in Creatività, Tempo liberoeVideo.
L’errore peggiore nelle interviste è quello di far trasparire l’ego dell’intervistatore.
Mettetevela via, nel mio caso è una battaglia persa. Soprattutto quando si parla di reality.
Come da tradizione, Bora.la prende il microfono e si getta a capofitto nella comprensione del personaggio senza pregiudizio alcuno.
Direttamente dalla sua voce.
Come ci si avvicina a un casting del Grande Fratello, quale è la spinta principale? E con quali obiettivi?
Nel mio caso del tutto casualmente.
Sai che ci sono due tipi di casting (purtroppo lo so, n.d.r.): il primo è un casting diretto promosso dalla redazione a cui arrivano alcune segnalazioni di potenziali “tipi interessanti”. L’altro metodo è quello tradizionale, ci si presenta spontaneamente alle varie sessioni di casting in giro per l’Italia.
Nel mio caso ero a Roma e mi hanno contattato per un provino.
Come si supera un casting?
Guarda, qui c’è anche chi ci sta un scrivendo dei libri.
I metodi principali sono due, esattamente all’opposto.
O ti presenti e offri il massimo della spontaneità, quindi estremamente sinceri e far emergere un’identità sempre che ci sia un’identità da far emergere. Oppure crei il personaggio. E tenti di mantenerlo.
Orpo, anche tu con il classico luogo comune dei reality? Che devi essere te stesso? Pensa che io sono convinto che uno sia se stesso sempre e che declini il sé in rapporto all’ambiente in cui vive….
Certo che l’ambiente influenza la persona e il comportamento.
Ma è anche vero che la persona influenza l’ambiente (touché, n.d.r.).
La vera sfida al Grande Fratello è proprio quella di preservare la propria identità
Ci sei riuscito?
Sì assolutamente sì.
Dopo qualche giorno la percezione si è modificata rispetto al giorno della mia entrata.
Sia all’interno che all’esterno.
Fermo! Che c’ho la domanda pronta! Sono convinto che il GF abbia perso molta della forza iniziale di rappresentazione della società, il video che ti hanno fatto di presentazione forse ne è un segnale (aristocratico trash).
Come anche i partecipanti di quest’anno. Che ne pensi?
Verissimo. Ma paradossalmente “più giusto”.
Nel senso che anche il Grande Fratello italiano si sta avvicinando sempre di più al format originario americano. Dove i partecipanti sono attori ed estremizzano la propria parte. Capiamoci, non voglio assolutamente dire che gli autori siano lì a manipolare i comportamenti anzi.
I personaggi seguono le proprie tracce “narrative”, forse gli autori danno i giusti stimoli a percorrerle.
Pensa a Marcello.
C’è una scena dove intimo a Marcello di pulire e lavare.
Lui invoca il cielo e lo fa guardando dritto in camera.
Quella parte la recita. Anche la telefonata (si riferisce a una telefonata strappalacrime tra Marcello e il padre, n.d.r.) la recita.
Sono finti i personaggi. Non è finta la produzione.
Molti dicono che gli autori modificano ma non è così, immaginano solo degli scenari. Tu dovresti vedere Federica (altra aristo-trash, n.d.r.), fuori dalla casa è una persona completamente ridimensionata rispetto a quello che si è visto.
E per quel che riguarda il tuo video introduttivo?
E’ una frase di provocazione. Serve a stimolare.
Io ho capito la provocazione, anzi odoro le provocazioni. Ma non pensi che sia il massimo della desiderabilità sociale quello di invocare l’uso dello champagne per pulirsi le scarpe?
La mia provocazione è sul lusso. Associare il lusso ai soldi, alle griffe, alla moda è un errore tremendo.
Il lusso non sarà mai una questione di denaro ma di stato mentale.
Essere consapevoli che qualsiasi cosa può essere lusso. Ora come ora lusso è ridurre i consumi, andare dall’artigiano, dal sarto.
Spendere meglio e avere un enorme rispetto del denaro.
Ti faccio un esempio. Sai qual è il mio champagne preferito?
Laurent perrier?
No, Larmandier-Bernier.
Costa meno di uno spumante italiano e viene da uve biodinamiche. Il problema è l’ipocrisia della parola: se avessi detto “vino”
non avrei avuto nessun problema. Bisogna esorcizzare la paura di dire champagne, lusso, benessere. Ecco sì, dobbiamo smettere di aver paura di dire “benessere”.
Nel frattempo in sottofondo sento la voce di una ragazza
“Hey ciao!”
Tommaso risponde al “ciao”
“Madonna mia sei sempre più bello”.
Insomma pensi che quel video in realtà non ti abbia “rovinato”?
Ma no, la percezione nei miei confronti è cambiata nel corso della mia permanenza nella casa e poi, fuori.
Signorini ha cambiato completamente opinione, accorgendosi di essere stato inopportuno. La stessa Platinette mi ha difeso.
Ma, in generale, tutte le persone che incontro.
In generale hai aspettative rispetto al mondo televisivo, vuoi lavorarci? Perché?
Io non sono televisivo. Non farò nulla per andarci.
Le cose che io dico e il mio modo di interagire non sono compatibili.
Strana coincidenza con il fatto che tu sia il primo triestino, ma anche il primo abitante a rappresentare il Friuli Venezia Giulia….
Forse sì, forse perché sono triestino.
Uomini di pochi fronzoli e poco conformi attualmente a quelli che sono gli stereotipi classici della televisione.
In molti di quelli che ci hanno scritto nel sito ricordano un De Mottoni bizzarro alle scuole superiori, cosa vuoi dire loro?
Beh prima di tutto, hanno messo in luce il mio carattere eccentrico. Che è il lato principale della mia personalità.
Leggendovi ho trovato davvero incredibile che molti si ricordassero perfettamente di me dopo quindici anni.
E a tutte le persone che ricordano il Tommaso delle feste, vorrei dir loro che quelle feste ho smesso di farle dopo qualche anno.
Mi sono accorto che, come capita anche ora. si beveva e si mangiava a casa mia e poi mi si sputtanava.
Quando me ne sono accorto ho chiuso i cancelli di casa.
Li riaprirai?
I cancelli di casa mia sono sempre aperti. Anche quando io non ci sono. Ma solo per poche persone che considero amiche. Il resto non mi interessa. Ora faccio una scrematura. I parassiti se ne stiano a casa loro.
Senti ma ’sta famosa occupazione del Galilei?
Io volevo una forma di protesta più costruttiva, più creativa.
L’occupazione per com’era non serviva a nulla, anzi si faceva il gioco dei professori che se ne stavano a casa pigliando lo stipendio.
Quello che non si è mai detto è che qualche tempo dopo i più convinti occupatori che mi avevano letteralmente preso a calci
sono venuti a stringermi la mano, e a complimentarsi per la mia coerenza.
Tanto che l’anno dopo alle elezioni si presentò una mitica “Lista De Mottoni”.
Grazie mille Tommaso e arrivederci a Trieste.
Saluti a tutti e ci vedremo a breve!
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con scritto “SABATO + il tuo NOME e/o cognome + QUANTI/E sarete (all’incirca)” riceverai una conferma con il nome della lista e l’orario.